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Economia:
Prodotti agricoli: agrumi, cereali, olive. Allevamenti: ovini. Industrie ed Imprese: fabbriche di materiali da costruzione, piccole industrie alimentari, piccoli mobilifici, aziende esportatrici di prodotti ortofrutticoli. La Storia
Antica città normanna, fondata da Ducezio presso il lago Naftia, attorno al tempio degli dei Palici (V secolo a.C.). Il suo nome deriva da Palica. Palica fu capitale dello stato siculo, ma la sua gloria di baluardo contro l'espansione ellenica ebbe breve durata. Nel 453 a.C. Ducezio fu sconfitto dai Siracusani e la colonizzazione greca ebbe il sopravvento. In epoca romana il tempio dei Palici divenne rifugio e roccaforte degli schiavi ribelli al potere di Roma (II secolo a.C.). Il territorio fu abitato sin dall'alto medioevo da una consistente comunità cristiana lo testimoniano le grotte ed i rifugi di cui è ricca la zona nei pressi del centro abitato. Nel 1093, sotto i Normanni, il territorio ed il casale vennero concessi al Vescovo di Siracusa. Successivamente appartenne a numerosi signori locali, prima di passare a Ruggero di Lauria, ammiraglio di Pietro I di Sicilia e a Blasco Alagona. Nel 1320, il borgo succedette a Ruggero Passaneto, e poi, a Filippo Ventimiglia. Dal 1932 succedettero, Re Martino, Berengario Cruillà, Ubertino de Grua e Calcerando Samminiato e nel 1407 il feudo fu ceduto a Giacomo Gravina, alla cui discendenza Palagonia rimase per secoli. Nel 1626, con reale privilegio di Filippo IV, a Ludovico Gravina fu concesso il titolo di Principe di Palagonia. Nel 1854 morì a Palermo l'ultimo discendente dei Gravina, Francesco Paolo, il quale, privo di legittimi eredi lasciò il feudo all'ospedale civico di Palermo "Fatebenefratelli", che lo amministrò servendosi di pochi ed avidi gabelloti del luogo. Per Palagonia fu un lungo periodo di lotte sociali, dal 1902 al 1923 anno in cui si arrivò alla stipula del contratto definitivo di cessione delle terre direttamente ai contadini. Monumenti:
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