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Nell’ambito delle conferenze dedicate alla donna , il presidente archeoclub Catania , Giusi Liuzzo ha presentato la scrittrice Teresa Agata Motta , autrice del libro “Donne nel tempo” coadiuvata da proiezioni, relativi a usi e costumi delle figura femminili. .
La scrittrice introduce l’argomento sul ruolo che la donna ha avuto nell’ambito sociale in ambienti umili e altolocati, attraverso i secoli e la sua continua restrizione che, solo con la tenacia, la pazienza e la voglia di emergere c’è riuscita.. Interessante è stata la minuzia di tante piccole chicche nel percorso nei secoli della donna, viste attraverso diapositive a colori, quali il telaio, la tessitura, la tintoria, l’abbigliamento, la moda, la pettinatura, la cucina, i bagni, la musica, la danza, la vita medievale, dall’ambiente altolocato al popolo. Secondo l’autrice, la donna è sempre stata, in sordina, a migliorare il mondo circostante con la sua tenacia e con la sua creatività; sotto regimi più accondiscendenti, altre volte più rigidi.

“La donna vittima di violenza purché denunciasse il fatto entro 8 gg, il violentatore veniva ucciso; perciò non esisteva più il matrimonio riparatore” questo avveniva nel medioevo fiorente solo quando regnava Federico II di Svevia; ma con la sua morte tutte le leggi a favore delle donne vennero abolite; anche quella di entrare all’Università di cui ricordiamo la dottoressa siciliana Virdimura, prima donna medico nel 1376 in Italia (solo nel 1800 entreremo nelle Università). Abbiamo avuto in seguito persecuzioni e molte donne sono state considerate streghe, tra queste anche la mistica Giovanna D’Arco,oggi venerata il 30 maggio. E la Chiesa anche per questa Santa e per altre manchevolezze che ha fatto, a nome del Papa Giovanni Paolo II nel 1995, chiede perdono alla donna; scrive 10 pagine da divulgare a tutte le donne del mondo per ringraziarle “per le grandi opere di Dio che nella storia delle generazioni umane si sono compiute in lei e per mezzo di lei .Occorre, insiste la scrittrice, sensibilizzare tutti del perché ricordiamo l’8 marzo del 1908; del perché circa 125 operaie, tra cui molte siciliane, immigrate in America che lavoravano in una fabbrica di industria tessile cominciarono a protestare in quanto costrette a lavorare in condizioni disumane. Volevano essere trattate dignitosamente ed hanno pagato con la vita questa protesta; sono state bruciate vive da un rogo imponente dentro la fabbrica. Doloso o no, poco importa, ma ci fa capire la condizione della donna nella società industriale in tutto il mondo: priva di diritti umani, sfruttata per poche monete e non trattata alla pari dell’uomo. A tal proposito ha recitato l’autrice una sua poesia inserita al’OTIM di Milano nell’Agenda 2015:Violentatore di donne.
Il Prof. Dario Stazzone, Presidente della Dante Alighieri di Catania, da bravo relatore ha sottolineato la donna dal punto di vista culturale valorizzandola nei vari secoli fino ad oggi, parlando di molte donne letterate tra cui Naselli ed altre fino alle varie organizzazioni sociali e culturali odierne che si uniscono per migliorare il mondo, anche nella fisica e nella chimica, e ottengono pure premi Nobel della pace tra cui quello donato a Madre Teresa di Calcutta. Vengono così messe in risalto le molte ricercatrici che ricevono premi e onorificenze per il loro impegno, per la serietà e professionalità in ogni campo e non ultime le varie Istituzioni militari. La scrittrice sottolinea che anche la stessa prof.ssa Giusi Liuzzo, da più di 40 anni contribuisce con passione all’aggregazione di molte amiche ed al miglioramento del nostro territorio. L’autrice conclude leggendo una seconda poesia tratta sempre dal suo libro“Tu, donna” pubblicata nell’Antologia delle più belle poesie dei poeti dell’Adda del 2007 e la dedica a tutte le donne presenti in sala. Subito dopo, come un momento magico a sorpresa: la musica preceduta dalla maestra e coreografa Giusimaria Raciti che dirige un’associazione sportiva di Ballo. Siamo venuti a conoscenza che la Raciti segue dei corsi oltre che a Catania, in diversi paesi etnei e presto anche in Portogallo. Questo nutrito gruppo, tutti con un gioioso sorriso, danzano balli irlandesi, polacchi etc e con successo, ai campionati italiani di danza sportiva, hanno conquistato il titolo di 1° assoluto 2018 ai campionati regionali Fids confermandosi come realtà siciliana country di eccellenza.


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