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| Motta Sant'Anastasia |
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Posizionato nel versante meridionale dell'Etna, nella parte iniziale del vallone Sieli.
Economia:
Prodotti agricoli: frumento, uva, olive, agrumi, ortaggi, pesche. Allevamenti: ovini, caprini, bovini, bovini. Industrie ed Imprese: impianti per la lavorazione e la trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici, piccole fabbriche artigiane, aziende distributrici di prodotti di marche nazionali. La Storia
Si consolidò nei secoli per le continue e ripetute invasioni che iniziarono fin dal periodo di Dionisio, tiranno di Siracusa.
Durante il periodo normanno, Motta ebbe un ruolo importante per la difesa della citt? di Catania, e della Valle del Simeto. Fu Ruggero d'Altavilla, Conte di Sicilia, nel secolo XI, ad ordinare la riedificazione dell'antico castello esistente sulla rupe di Motta. La sua funzione principale era quella di postazione di avvistamento e prima roccaforte di difesa. Nel XIX secolo le due classi sociali di Motta S. Anastasia, operai ed artigiani da un lato e contadini dall'altro, costituirono due partiti: i MAESTRI e i CAMPAGNOLI. Nel 1884 il partito dei Campagnoli si suddivise e cambiò nome in VECCHIA MATRICE, nacque il partito PANZERA. Questi partiti avevano la funzione di rendere omaggio alla Patrona del paese, S. Anastasia. Oggi le tradizionionali festivita' della Santa Patrona vengono onorate da gruppi folcloristici, dagli sbandieratori e dai Rioni: GIOVANI MAESTRI (colori bianco-azzurro), VECCHIA MATRICE (colori giallo-verde) e PANZERA (colori bianco-rosso). |




