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Militello in Val di Catania Stampa E-mail

Posizionato sui primi rilievi settentrionali dei monti Iblei.

Economia:
Prodotti agricoli: agrumi, vino, uva, olive, granaglie, cereali, ortaggi.
Allevamenti: ovini, bovini, caprini, equini.
Industrie ed Imprese: fabbriche di laterizi e di manufatti in cemento, aziende per la lavorazione e la trasformazione di prodotti agricoli e zootecnici.

La Storia
Sembra che il primo insediamento urbano sia sorto in età bizantina, nella valle del fiume Lèmbasi, a sud dell'attuale abitato, e che questo si sia esteso e consolidato durante la dominazione araba.
Con l'arrivo dei normanni (1071) comincia la storia documentata della città che già in epoca medioevale assume notevole rilievo come centro fortificato, grazie anche alla particolare posizione a ponte fra Catania e Noto.
Nel 1292 Re Giacomo concesse Militello a Bonifacio Camerana e nel 1308 ad Abbone Barresi, che nel censimento di Federico II d'Aragona del 1320 è detto signore di Pietraperzia e Militello.
Nel 1564 il casato dei Barresi ottenne il titolo di marchesi che nel 1567 passò a Fabrizio Branciforti, conte di Mazzarino.
Nel 1693, Militello subì gravi danni per il terremoto.
Nel corso dei secoli Militello divenne un importante centro religioso (vi si contavano 24 chiese e 9 conventi) e culturale.
Dopo l'abolizione della feudalità si inserì segnatamente nel fervore risorgimentale e quindi nelle istituzioni dello stato post-unitario.

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