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Posizionato dalla parte sud-orientale della Sicilia, agli estremi confini meridionali della provincia di Catania.
Economia: Prodotti agricoli: arance, mandarini, clementini, limoni e ibridi diversi con netto predominare della varietà pigmentate tra le quali spicca il tarocco; uva, legumi, alberi da frutto. Industrie ed Imprese: piccole fabbriche artigiane, aziende operanti nella lavorazione e nella trasformazione degli agrumi.
La Storia Sorti a far data dal 1870, con una connotazione prettamente rurale, questi borghi si popolarono sempre più fino a dar vita a una cittadina che, per le sue vocazione produttive incentrate sulla viticultura, si è posta al centro di un'economia ricca e prospera. Il nome Mazzarrone ha un etimlogia interessante ma di non semplice lettura, sulla quale gli studiosi non concordano. La più suggestiva è sicuramente quella di origine greca: Maz, spiga, e aron o arun, frumento, è cioè terra ricca d frumento. Da rilevare infatti che, nonostante la giovane età della città, il territorio di Mazzarrone ha radici che affondano in un passato remoto, come testimoniano i rinvenimenti archeologici che riportano alle epoche greca e romana. La sua storia inizia con il conte di Mazzarrone, possessore di un grande feudo comprendente anche Santo Pietro e Licodia Eubea. Dopo la morte del conte, la famiglia lasciò il suo patrimonio al monastero di Santo Pietro, da cui la marchesa Motta, il conte Gravina, il barone Jacono e la principessa Pignatelli comprarono il feudo, dividendolo. Ha assunto la dignità di ente locale autonomo con la legge regionale 7 maggio 1976, n. 55, con la quale sono state erette in unico Comune autonomo le località Piano Chiesa, Boteghelle, Cucchi, Leva e Grassura, costituenti la frazione di Mazzarrone e appartenenti al territorio di Caltagirone, e la località Botteghelle-Sciri Sottano insistente sul territorio di Licodia Eubea.
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