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Nasce a Belpasso, il 15 di gennaio 1919, muore a Cava dè Tirreni, il 30 novembre 1997. Mauro Stramondo, nasce da una modesta famiglia a Belpasso, compie gli studi elementari presso l'istituto "Marianna Magrì".
Già da fanciullo modella in creta figure di animali e pupazzi e disegna sopra i muri di casa ritratti dei familiari, lasciando intravedere i suoi doni e le sue predisposizioni artistiche. Nel 1931, mentre frequenta il ginnasio presso il monastero delle suore Benedettine di Via Crociferi in Catania, nel quale la zia era economa, conosce l'Abate della Abbazia di Cava de' Tirreni: Ildenfonso Rea, in visita presso il monastero catanese. Colpito dal talento del giovane, l'Abate invita il giovane Mauro a continuare i suoi studi presso il collegio di Badia di Cava. E’ così che nel 1932, Mauro Stramondo all'età di soli dodici anni, si trasferisce nell'Abbazia di Cava de’ Tirreni , ove maturerà la sua vocazione religiosa nell'ordine di San Benedetto. Nel 1940 comincia il noviziato, e dipinge la volta della sala capitolare dell'abbazia. Nel decennale dell'abate realizzera’ un ritratto che si tutt’oggi trova esposto nel salone del collegio. Nel 1941 compie la professione religiosa prendendo il nome di Raffaele Maria. L'8 luglio 1945 viene consacrato sacerdote dopo aver concluso gli studi teologici. Si dedica instancabilmente alla pittura, alla scrittura di novelle per ragazzi (di cui una è stampata nel 1980 a cura della stessa Badia: "Wilfrido il piccolo eroe"), alla composizione di canzoncine sacre per bambini, e poesie, facendo anche umilmente da guida ai turisti in visita al monastero. Morirà improvvisamente a Cava de’ Tirreni colto da malore il 30 novembre 1997. Opere Molto nutrita, in prevalenza oli su tela, è la produzione pittorica di soggetti sacri, ritratti, scene mitologiche e epiche, molte delle quali appartengono a collezionisti privati in Italia e all'estero. Tra le Opere esposte: Disegna il prospetto del monumentale organo a canne di Cava, dipinge il lunotto sopra la cappella di Sant'Alferio, presso la basilica cattedrale "Santissima Trinità" della Badia di Cava de' Tirreni (SA), raffigurante lo stesso Eremita. Ancora, presso il Monastero, dipinge la volta della Sala del Capitolo. Inoltre dipinge Santi benedettini e ritratti di Abati, le cui tele sono collocate in molte stanze del convento. Nel salone dell’Arcivescovado di Catania, si trovano suoi ritratti di vescovi di Catania. Molti altri suoi dipinti si trovano presso il convento dei Benedettini di Via Crociferi. A Belpasso, presso il Comune, sono state collocate due tele raffiguranti una il patrocinio di San Constabile e l'altra Guglielmo II nel chiostro benedettino di Monreale, una grande tela esposta nella sala del consiglio raffigura I genii e altre più piccole raffigurano Santa Lucia. Nella Chiesa Madre di Belpasso sono collocate due tele nell'altare maggiore che raffigurano L'annunciazione e Gesù tra i dottori nel tempio entrambe datate 1945. Nella cappella di Santa Lucia è esposto un quadro ovale che raffigura la martire siracusana realizzato nel 1980 e nella stessa navata una tela rappresenta il Martirio di Sant'Agata. Nella cappella del Santissimo Sacramento una tela raffigura Il profeta Elia e un'altra La cena di Emmaus. Altre opere sono presenti in molte altre chiese del paese. A Nicolosi nel Monastero benedettino Beato Benedetto Dusmet realizza altre tele che rappresentano santi benedettini.e le illustrazioni e la copertina di un Evangeliario, oltre a Varie altre opere che sono sparse nelle chiese della provincia di Catania (Trecastagni, Mascalucia, Gravina di Catania, Zafferana Etnea). A Messina alcune sue opere sono collocate nella concattedrale del SS. Salvatore. Alcune delle opere San Benedetto accoglie il re Totila, dipinto (1940) - Cava de' Tirreni, volta della sala capitolare della Badia di Cava Martirio di sant'Agata, dipinto (anno?) - Belpasso, Chiesa Madre, navata destra. - I genii, dipinto (anno?) - Belpasso, Municipio, sala consiliare.
- L'annunciazione, olio su tela (1945) - Belpasso, Chiesa Madre, abside.
- Gesù tra i dottori nel tempio (1945) - Belpasso, Chiesa Madre, abside.
- Sant'Alferio, dipinto (anno?) - Cava de' Tirreni, Basilica Cattedrale Santissima
- Trinità, lunotto della cappella di sant'Alferio.
- Organo a canne, progetto del prospetto (anno?) - Cava de' Tirreni, Basilica Cattedrale Santissima Trinità.
- La cena di Emmaus, olio su tela (1965) - Zafferana Etnea, Chiesa Madre, abside.
- Il sacrificio di Melchisedech, olio su tela (1965) - Zafferana Etnea, Chiesa Madre, abside.
- Santa Lucia, dipinto (1980) - Belpasso, Chiesa Madre, cappella di santa Lucia.
- Evangelario, copertina e illustrazioni (1995) - Nicolosi, Monastero Dusmet.
- La Madonna della Provvidenza, olio su tela (1965) - Zafferana Etnea, Chiesa Madre, abside.
- La cena di Emmaus, dipinto (1970) - Belpasso, Chiesa Madre, cappella del Santissimo Sacramento.
- Il profeta Elia, dipinto (1970) - Belpasso, Chiesa Madre, cappella del Santissimo Sacramento.
- Gesù Bambino nella bottega del padre, La morte di S.Giuseppe (lateralmente l’altare maggiore), Il Santo Bambino (sopra l’altare maggiore) Belpasso - Chiesa di San Giuseppe.
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