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Scritto da Maria Rosa Vitaliti
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Lunedì 07 Novembre 2011 20:04 |
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BELPASSO - “Nuove tecnologie al servizio dei prodotti agroalimentari di IV gamma”: è stato questo il tema della tavola rotonda che, lo scorso 5 Novembre, ha tenuto banco nell’aula Consiliare del Comune di Belpasso. Nello specifico durante l’incontro sono stati analizzati gli aspetti più salienti che riguardano il “Ficodindia dell’Etna”.“Belpasso- ha detto il sindaco Alfio Papale- è stato in passato e si propone di ritornare a esserlo il paese in cui il ficodindia è stato promosso dal punto di vista commerciale.
E’ necessario, pertanto, continuare a favorire iniziative di confronto sul tema perché ritengo che il ficodindia che nasce sull’Etna ha caratteristiche organolettiche senza eguali nel mondo”. L’appuntamento è stato moderato da Carmelo Danzì, presidente Consorzio di tutela Ficodindia Dop Etna: “La filosofia del nostro gruppo di aziende ruota attorno alla promozione del ficodindia nel territorio in simbiosi con la ricerca, ovvero l’innovazione di prodotto e di processo. Crediamo, infatti, che l’unica strada per superare l’impasse economico attuale sia rappresentata dalla rivoluzione tecnologica nel nostro sistema produttivo”.“Per l’esaltazione del ficodindia dell’Etna- ha ribadito Salvatore Barbagallo, direttore Assessorato regionale Risorse Agricole e Alimentari- occorre allungare il calendario di produzione, quindi destagionalizzare attraverso nuove tecniche colturali, oppure facilitare il consumo attraverso moderni attrezzi per lo sbucciamento”.All’iniziativa sono intervenute diverse personalità del settore agroalimentare e non solo: Antonino Raccuia, Cnr sezione di Catania; Prof. Ferdinando Branca, Università degli studi di Catania; Salvatore Nicolosi, Gruppo Abate; Giuseppe Timpanaro, docente Università di Catania; Ignazio Belfiore, presidente della Coldiretti Catania; Francesco Costanzo, presidente della Cia; Salvatore Rapisarda, presidente del Consorzio Euroagrumi. |