|
Il Presidente dell’Archeoclub di Belpasso, Maria Rosa Vitaliti, ha chiuso l’anno sociale 2008 del sodalizio culturale con la presentazione del libro” Le americane di Rabbato”lettere da un mondo nuovo, di Letizia Spadaro, Alvise Spadaro e Carmelo Spadaro.
Il libro è stato presentato dal giornalista, scrittore, cantastorie, insomma bravissimo, Alfio Patti, che con la sua arte del dire e recitare, ha ammaliato ed entusiasmato l’attento e numeroso pubblico presente. La presidente, prima di dare la parola ad Alfio Patti, ha ringraziato il sindaco, ing.Alfio Papale, i componenti della Fondazione “Margherita Bufali”e la suora Miriam che tanto si è prodigata per mettere disposizione dell’Archeoclub il salone teatro del settecentesco Palazzo Bufali, ha sottolineato come il tema dell’emigrazione, trattato nel libro, è un problema ancora oggi attuale, visto che giornalmente assistiamo allo sbarco di centinaia di clandestini nel nostro territorio di Sicilia, un problema ancora oggi umano e drammatico, tantissimi clandestini non riescono ad arrivare a destinazione morendo di stenti o lungo la traversata , quando vengono buttati giù dagli scafisti vicino le rive di sbarco “ In questi libro, ha spiegato ai presenti, Alfio Patti, gli autori sono gli stessi protagonisti, le donne di Mineo emigrate in America, a “Merica”, che attraverso le loro lettere, sessantadue, scritte in undici anni, dal settembre 1911 all’ottobre del 1922, e indirizzate a Marianna Spadaro di Mineo, si costruisce un quadro storico, sociale, culturale, razziale, antropologico di un popolo in movimento, di una etnia, (quella siciliana), di un equilibrio “ spaccato “di tutta una tradizione che viene a scontrarsi con una società nel lato opposto del globo, negli Stati Uniti d’America. Dal libro di Spadaro apprendiamo che nel solo 1906 sono sbarcati a Ellis Island 358.000 italiani, in pochi anni superarono il milione, nel 1913 i soli siciliani sono stati 146.061. Ritornando al libro, a parlare è sempre Alfio Patti, tutto parte dal “RABBATO”, quartiere caratteristico di Mineo, da dove Marianna Spadaro, manteneva questo rapporto epistolare con gli emigrati, lo stesso quartiere del padre del verismo, Luigi Capuana, che scrisse il libro “ gli americani del “Rabbato”, e lo stesso quartiere dove Verga ambientò il romanzo” il marito di Elena”. Il libro di Alvise, Letizia e Carmelo Spadaro racconta ed affronta il tema dell’emigrazione dei contadini poveri verso le Americhe, ed in particolare verso gli Stati Uniti. Nei primi anni del 1900, partire per le americhe, significava cambiare le sorti della propria esistenza e quella dei familiari che seguivano l’emigrante; gli uomini partivano alla ricerca, di una nuova Patria, una Patria che potesse sfamarli, che potesse dare loro dignità e lavoro, mentre le donne fuggivano dalla tutela( sottomissione)loro riservata in Sicilia ed in tutto il meridione, e noi, ha concluso Alfio Patti, diciamo grazie a Letizia. Carmelo ed Alvise Spadaro, per avere ridato dignità a queste persone che subirono non poche avversità e vessazioni”. Il Presidente Maria Rosa Vitaliti
|