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Dal faro di Kilauea il ricordo del ridente borgo di Viscalori Stampa E-mail
Scritto da Carmelo Nicoloso   
Sabato 19 Novembre 2011 13:01

Faro kilaueaNon e’ facile fare un salto oltreoceano attraversando il Mare Nostrum, bene, il mio amico ed ex collega Gerry Pellegrini  mi ha permesso di  ricostruire il legame tra due realta’ culturali e ambientali che si trovano agli antipodi del nostro Pianeta: la Sicilia e le Hawai.
Molti si chiederanno ma chi e’ l’ing. Gherardo (Gerry) Pellegrini Quarantotti .
Di antica famiglia romana, e’ nato a Torino nel 1936, approfittando di una sosta temporanea dei genitori, mentre il padre era ufficiale del Nizza Cavalleria a Pinerolo.
Ha trascorso a Milano i primi anni giovanili, studiando al Liceo Classico Berchet, e poi a Madrid, in Spagna, dove ha frequentato’ il Liceo Scientifico Enrico Fermi, conseguendo la doppia “Maturita”, Scientifica e Classica.


Deciso a sperimentare le notorie difficolta’ del Politecnico di Torino, si iscrisse al corso di Ingegneria Elettronica. Pessimo allievo, preferiva sostituire varie tediose lezioni con attivita’ sportive quali elaborazione e collaudo di vetture sportive, categoria sino a 1000 cc ( dove non ha mai vinto nulla),  il paracadutismo, ed il calcio, quest’ultimo in qualita’  di portiere della “nazionale” del  Politecnico.
Un necessariamente intenso impegno da autodidatta lo ha portato successivamente alla laurea ed ai primi lavori nel Laboratorio Applicazioni dell’allora SGS-Fairchild.
Un suo compagno al Politecnico, Pasquale Pistorio, decise presto di assumerlo per la Motorola a Phoenix Arizona, e da quel momento si susseguirono una serie di diverse reponsabilita’ in diverse aziende e diverse parti del mondo,  tra queste e’ stato direttore della ST Corporate University a Catania, consulente per la Confindustria e per diverse aziende del Nord Italia e per la ST.
Nel 1984 ha ottenuto l’onorificenza di “Cavaliere della Repubblica Italiana” per il proprio lavoro come Presidente della Camera di Commercio ed Industria Italiana in Messico.
Poliglotta e cittadino naturalizzato degli USA dal 1971, vive con la moglie di sempre, Wendy, spendendo la maggior parte del suo tempo nelle Hawaii tra molteplici e variegate attivita’ (educazione religiosa, volontario al Faro di Kilauea, ecc) interessandosi un po’ di tutto, in quest’ultimo periodo di cucina regionale italiana e delle sue origini, della cultura e lingua Hawaiiana, e dell’origine dei linguaggi in genere.
I suoi due figli, ingegneri di informatica nonostante i consigli del padre, vivono attualmente in California.
Sono ancora vivi nella sua memoria i tipici paesaggi della Sicilia, che ricorda con struggente nostalgia, rammentando la grande fortuna di aver trascorso sei anni della sua vita nella nostra Trinacria. L’oceano delle Hawaii e’ grande, misterioso ed affascinante; ma il mare di Sicilia ha l’incanto della poesia che ti afferra al cuore e non ti lascia piu’. A tal proposito l’amico Gerry ha dedicato un poemetto legato a padre Apa e Viscalori.

Ho lasciato il mio cuore a Viscalori
nella terra di Sicilia tanto amata
dove il mare, la “Muntagna” , e i suoi sapori
son rimasti come immagine immutata.
Vedo Biagio, il caro Padre che ci accolse
a braccia aperte nella sua chiesetta
dove tanto calore poi ci avvolse.
E le prove condotte - senza fretta –
per cantare nel coro proprio bene.
E poi buon cibo, buon vino ed allegria
nelle gite a Mitogio, e poi le cene
celebrate  assai spesso in sacrestia .
Or tanti amici ricordo da lontano
da quest'isole Hawaiiane pur si' belle.
Li sento assai vicini, e non mi e’ strano,
se guardo il cielo con tutte le sue stelle,
sentire che siam tutti sulla terra
legati da un gran vincolo d’amore.
La nostalgia poi d’un subito mi afferra:
o Sicilia sei sempre nel mio cuore.

 Gerry Pellegrini

 

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