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Il Quadro miracoloso della Madonna di Custonaci, che si venera nel santuario omonimo, e’ uno dei piu’ antichi ed artistici che si ammirano nella collana dei Santuari Mariani in Sicilia. L’effige rappresenta Maria Madre di Gesu’ ed e’ dipinta ad olio su tavola preparata con gesso. Risale probabilmente al 1471 opera della scuola di Antonello da Messina. La sua origine come quella di alter Madonne, si perde nel tempo e nella leggenda. Secondo la costante ed unanime tradizione, un veliero partito da Alessandria d’Egitto per la Francia, sorpreso da una terribile tempest, approdava miracolosamente nella rada di Buguto, press oil monte Cofano, dove I marina avevano fatto voto di lasciare la Sacra Immagine, erigendovi una cappella. Pero’ per proteggerla dale scorrerie dei Turchi decisero di portarla nella vicina Custonaci, da cui prese il titolo e dove, ab immemorabili, esisteva una chiesetta dedicate all’Immacolata. Per il gran numero dei miracoli e delle grazie ottenute per Sua intercession, il Suo culto si estese ovunque. Nel 1752 veniva incoronata solennemente dal Capitolo Vaticano; nel 1784 il Papa Pio VI ne approvava l”ufficio e la Messa propria.
Quella che fino ad oggi viene venerata sotto il titolo di Madonna di Custonaci, oltre ad essere la protettrice dell’omonimo comune e’ anche la Santa patrona di Erice e Valderice. I festeggiamenti in suo onore iniziano ogni anno, nella settimana che precede l’ultimo mercoledi’ di agosto; il lunedi’ antecedente, dopo il tramonto, viene riproposto lo “sbarco della Madonna” con l’arrivo dal mare, presso la baia di Cala Buguto, della tavola cinquecentesca con la sacra raffigurazione. Alla barca che trasporta il dipinto si affiancano numerose alter barche di pescatori, in modo da creare una sorta di processione in mare. Una volta avvenuto lo sbarco, inizia la processione a terra della Sacra Immagine, posta su un carro, viene trasportata a spalla nel santuario a Lei dedicato.
Riserva Naturale di Monte Cofano, nel territorio di Custonaci, un’area protetta di circa 550 ettari gestita dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana. Un ecosistema tipicamente mediterraneo, caratterizzato da un singolare massiccio dolomitico, lungo i fianchi si aprono le grotte abitate fin dal paleolitico. In questa area, nelle vicinanze della tonnara, si sono resi protagonisti diversi popoli antichi (Fenici, Greci e Romani), la loro presenza e’ stata segnata con diversi insediamenti fortificati. Oltre alla grotta di Mangiapane (oggi fulcro delle rappresentazioni del presepe vivente), si puo’ ammirare anche la grotta di Maria Santissima di Custonaci, contraddistinta da una ricca serie di depositi calcitici (stalattiti e stalagmiti di vari colori).
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