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Timoleone: IL NEMICO GIURATO DEI TIRANNI IN SICILIA (IV sec. a.C.) Stampa E-mail
Scritto da Carmelo Nicoloso   
Martedì 13 Luglio 2010 08:22

Greco di Corinto, forte e coraggioso: da solo aveva messo in fuga uno squadrone di cavalleria degli Argivi e dei Pleonei par salvare il proprio fratello Timofane fatto prigioniero. Aveva uno straordinario odio contro i tiranni e permise che Timofane fosse ucciso quando si era fatto tiranno di Corinto. La madre lo chiamo’ fratricida, ed egli per allontanarsi dal suo cospetto raccolse un piccolo esercito di mille uomini che imbarcati su dieci navi partirono alla volta di Delfo per interrogarvi l’oracolo.

Timoleone sbarco’ in Sicilia e trovo’ l’Etna in eruzione. I compagni dell’eroe non volevano rimanere, erano atterriti da quel grande spettacolo di lava infuocata vomitata dal vulcano. Ma Timoleone disse: “Questo e’ un segno favorevole! Anche il dio Vulcano si allea con noi per scacciare dalla Sicilia ogni tiranno” e tutti si rimettono in marcia alla volta di Tairomenio il cui principe Andromaco, padre dello storico Timeo, li accolse con grande onore.
Prima tappa di questa spedizione punitiva per liberare dai tiranni tutta la Sicilia fu Adrano.
I cittadini erano divisi in due fazioni: quelli che volevano la liberta’ e quelli che sostenevano il tiranno Iceta. Timoleone attacco’, uccise 300 adraniti e ne imprigiono 600.
La seconda tappa fu Catania. Qui’ il tiranno Mamerco, per dar segno di pace promise 100 buoi per l’alimentazione del piccolo esercito. Timoleone accetto ordinando a Mamerco di andare via da Catania. Mamerco si reco’ a Messina per dare aiuto al tiranno Ippone. Timoleone libero’ Messina dal suo tiranno e fece prigioniero Mamerco.
Fu la volta anche di Leontini, dove Iceta continuava la sua resistenza con l’aiuto del tiranno siracusano Dionisio. Ben presto Dionisio fu costretto ad arrendersi, inviato a Corinto, trascorse il resto della sua vita a fare il pedagogo. Timoleone batte’ anche i Cartaginesi e si impadroni’ di Ortigia.
C’erano ancora altri tiranni da liquidare: dopo varie battaglie Apolloniade tiranno di Agira fu costretto a deporre il potere; Nicodemo tiranno di Centurie fu costretto a fuggire;
i Campani che tiranneggiavano Enna furono tutti uccisi; i cittadini di Entella che avevano favoreggiato con i Cartaginesi furono fatti a pezzi. I Cartaginesi rimasti in Sicilia assaliti mentre guadavao il fiume Crimisso furono sterminati.
La Sicilia finalmente era libera dai tiranni e dai Cartaginesi. Le citta’ rifiorirono.
Timoleone, deposto il comando delle armi si ritiro’ in un campo donatogli da Siracusa; la sua casa era come un tempio. Prima di morire disse: “ Ora che sterminati ho i rei tiranni, or che la Trinacria e’ libera, e felice or fatemi morire che altro non chieggo!”
 
Da quasi un secolo nella zona di Ognina a Catania si trova una strada che porta il nome di questo eroe greco, che ha liberato la Sicilia dal dominio dei vari tiranni.

 

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