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Tom Perry l’alpinista scalzo si trasferisce in Polonia, dopo l’avventura in Italia lungo le Care Montagne tanto amate da Karol Wojtyla, rende omaggio alla Patria del “papa montanaro”,insieme alle delegazioni istituzionali della Regione Valle d’Aosta, della Provincia di Catania e della citta’ dell’Aquila, quindi gli amici del suo Team coordinati da Carmelo Nicoloso. A gennaio 2009 Tom aveva lasciato sull’Aconcagua (la vetta piu’ alta d’America) un’immagine che ritraeva Giovanni Paolo II e suor Lucia (l’ultima veggente di Fatima). Sui monti Tatra in Polonia a Zakopane, l’impresa di Tom parte proprio dal Santuario della Madonna di Fatima, al cui interno si trova un quadro con Giovanni Paolo II - suor Lucia e poco dietro il cardinale Stanislaw Dziwisz (allora segretario del Papa), accompagnato da una guida locale “l’alpinista scalzo”si e’ inerpicato lungo i sentieri tanto cari al giovane Karol, che e’ ritornato in questi luoghi anche da Pontefice.
Il pellegrinaggio naturalistico/spirituale nella patria di papa Wojtyla, a cui ha partecipato la delegazione al seguito di Tom Perry, parte dal Santuario della Divina Misericordia (dal papa inaugurato nel 2002) con l’attiguo monastero dove si trovano le spoglie mortali di Santa Faustina Kowalska, prosegue per il grande e storico Santuario di Kalwaria, per raggiungere Wadowice (citta’ natale di Giovanni Paolo II), con la sosta presso la casa paterna (oggi museo) e la Basilica della madre di Dio del Perpetuo Soccorso dove il piccolo Karol e’ stato battezzato e ha fatto la Prima Comunione, si conclude ad Auschwits dove si ricordano le vittime dell’olocausto. Cracovia e’ sicuramente la citta’ che segna in modo indelebile il legame con Karol Wojtyla “Santo dei nostri tempi”, presso il castello di Wawel dove si trova l’antica Cattedrale, nella cripta dove celebro’ la prima messa da sacerdote Karol Wojtyla, il cantautore Ferdy Sapio si e’ esibito con il “Cantico delle Creature”. Albert Cerise (Presidente del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta) s’e’ adoperato e ha partecipato all’incontro con il Cardinale Dziwisz, consentendo a Carmelo Nicoloso e Tom Perry di descrivere le varie tappe del progetto dedicato a Giovanni Paolo II e Le care Montagne che parlano di Dio, i due particolarmente emozionati, sono stati spronati e invitati dal cardinale a continuare questa loro testimonianza. Stanislaw Dziwisz che e’ stato per oltre 27 anni il segretario di Papa Wojtyla, confermando di aver perfettamente compreso il significato di questo progetto, ha ricordato la grande discrezione della guida prediletta Albert Cerise nell’accompagnare il Santo Padre nei diversi soggiorni valdostani, escursioni in montagna che creavano in Cerise sempre grande trepidazione e attenzione per la figura che si trovava innanzi. Il cardinale si e’ soffermato anche sul legame alla Madonna di Fatima e suor Lucia; prima dell’attentato del 13 maggio 1981, Giovanni Paolo II aveva posto una sufficiente attenzione sull’apparizione a Giacinta, Francesco e Lucia, successivamente, l’incontro con suor Lucia e l’approfondimento sul segreto di Fatima, Papa Wojtyla consolida il suo profondo legame alla Madre di Dio. Il progetto che l’alpinista vicentino ha voluto dedicare a papa Wojtyla e’ partito dall’Etna proprio il 13 maggio, il papa ha portato lo scapolare della Madonna del Carmelo fino alla morte, suor Lucia e’ stata suora presso una comunita’ monastica di Carmelitane. E’ importante ricordare che papa Wojtyla diceva: “Il Carmelo indica simbolicamente il monte della piena adesione alla volonta’ divina e della nostra eterna salvezza. Tutti siamo chiamati a scalare questa montagna spirituale coraggiosamente e senza sosta.” |