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Zone umide e avifauna nell’area industriale di Catania Stampa E-mail
Scritto da Carmelo Nicoloso   
Martedì 07 Luglio 2009 11:36

C.da Torrazze – estate 2009, a pochi passi dalla Riserva Naturale Orientata Oasi del Simeto, nell’area antistante il futuristico sito M6, si trova una piccola zona umida, con qualche laghetto circoscritto da un rigoglioso canneto, formatosi a seguito delle consistenti precipitazioni invernali, che hanno evidenziato la natura geologica del sito, comunemente noto come “pantano”.
L’area in questo periodo e’ frequentata da numerose specie di avifauna, ubicata a ridosso della foce del Simeto e poco distante dall’invaso del Biviere di Lentini, storicamente considerata tra le piu’ importanti per la sosta dei volatili che migrano dall’Africa al nord Europa  e viceversa.


Poco distante a Passo Martino, ormai da anni sono nidificanti alcune coppie di cicogne, auspichiamo che l’opera di divulgazione avviata dall’associazioni ambientaliste, sia riuscita ad incidere e sensibilizzare le comunita’ locali in particolare le giovani generazioni, per ottimizzare i risultati e’importante il supporto degli organi preposti alla vigilanza, soprattutto nelle zone gia’ inglobate nei siti di protezione (Riserve-SIC-ZPS).
Capita di tanto in tanto di recuperare sulla strada qualche raro esemplare di martora impattato con qualche mezzo meccanico, fortunatamente lo scenario e la visione che ti ritrovi in queste piccole zone umide e’ straordinario, una svariata presenza di biodiversita’ animale, soprattutto volatili, dalla comunissima gallinella d’acqua e qualche folaga, quindi grazette, aironi guardabuoi, qualche specie un po’ piu’ rara e minacciata d’estinzione come la moretta tabaccata o il pollo sultano, quest’ultimo gia’ estinto in Sicilia e recentemente reintrodotto.
Di tanto in tanto in tanto qualche intervento di recupero di fauna selvatica da parte del personale che opera presso il sito industriale, magari qualcuno si improvvisa biologo occasionale e si lascia andare a liberazioni avventate.
Ricordo a tutti che la “fauna selvatica” e’ un bene indisponibile dello stato, la detenzione di specie (non cerificate) e’ reato, in caso di recupero di esemplari in difficoltà e/o ferite, contattare e consegnare alle forze dell’ordine (Carabinieri, Polizia, G.d.F. , Forestale, ecc..), oppure ai Centri di Recupero autorizzati dalla regione Siciliana, l’organismo istituzionale preposto alla regolamentazione e’ la Ripartizione Faunistico Venatoria e Ambientale presente nelle varie province, l’unico Centro presente in provincia di Catania e’ quello di Valcorrente realizzato dalla Provincia Regionale di Catania e gestito dal Fondo Siciliano per la Natura.
 
Carmelo Nicoloso
(coord. sud Italia Pro Natura)
 

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