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Scritto da Carmelo Nicoloso
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Giovedì 14 Maggio 2009 19:25 |
Uno stile francescano di andare in montagna: è quello che ci suggerisce l'alpinista scalzo” vicentino Tom Perry (vero nome Antonio Peretti, nato a Sovizzo nel 1960) che negli ultimi anni ha fatto molto parlare di sé per le sue imprese agonistiche. Dopo aver scalato le maggiori vette del pianeta, Perry è tornato sull’Etna per dare vita ad un nuovo progetto, dedicato alla memoria di Giovanni Paolo II, un pontefice devoto della Madonna di Fatima. Proprio nel giorno in cui si ricorda la prima apparizione - il 13 maggio – a Piano Vetore si è svolta una manifestazione all’insegna del progetto “Tom Perry a piedi scalzi sui sentieri di Giovanni Paolo II – La care montagne che parlano di Dio”.
In quota, oltre allo scalatore Tom Perry, erano presenti l’assessore provinciale alle Politiche dell’Ambiente e del Territorio, Giovanni Bulla, i consiglieri provinciali Sergio Gruttadauria e Carmelo Giuffrida, il comandante della Polizia provinciale Valerio Saitta, i sindaci di Nicolosi e Maletto, i rappresentanti dell’assessorato regionale al Territorio e del Parco dell’Etna, autorità civili e militari. “I percorsi accidentati che affronta Tom Perry sono la metafora della solidarietà che dobbiamo avere nei confronti dei più deboli. La filosofia che ispira l’alpinista scalzo è semplice: correre a piedi nudi è un modo di percepire la natura, di entrare in contatto con la terra e, di conseguenza, con chi è povero e soffre. Tom Perry è testimone di valori positivi e con i suoi video divulga ciò che di buono può fare l’uomo nei confronti degli altri uomini”. Così ha affermato l’assessore Bulla che ha portato i saluti del presidente Giuseppe Castiglione. Il progetto, coordinato da Carmelo Nicoloso, prevede anche rapporti di collaborazione della Provincia regionale di Catania con la Provincia di Vicenza e la Regione Valle d’Aosta: proprio per questa ragione a Piano Vetore erano anche presenti ragguardevoli rappresentanti di quelle amministrazioni, che hanno sottolineato l’importanza di un gemellaggio in ricordo di Giovanni Paolo II "l’uomo delle alte vette”. Il 20 maggio, una delegazione del progetto “Le care montagne che parlano di Dio” parteciperà in Vaticano all’Udienza generale di Papa Benedetto XVI.Carmelo Nicoloso (coord. progetto) |