Cerca
| Giornata per la salvaguardia del creato |
|
|
| Scritto da Caremlo Nicoloso |
| Lunedì 01 Settembre 2008 16:33 |
|
“Una nuova sobrieta’, per abitare la terra”
Davvero il pianeta e’ la casa che ci e’ donata, perche’ la abitiamo responsabilmente, custodendone la vivibilita’ anche per le prossime generazioni”. E’ fondamentale che tutti credenti e non credenti, comprendiamo l’importanza che in questa “casa” si viva in armonia, anche nella diversita’. Purtroppo certi stereotipi ecologisti/ambientalisti caratterizzati da determinati movimenti politici, appannano il dialogo e il confronto leale e costruttivo per un fine comune, che riguarda la salvaguardia del Pianeta. Diverse associazioni e organizzazioni non possono fare a meno di porre il loro vessillo a diverse iniziative ed eventi, spesso rispetto alla concretezza dei risultati e alla possibilita’ di raggiungere gli obiettivi in una fattiva sinergia, purtroppo spendendo solo fiumi di parole. Per sensibilizzare ad una concreta Tutela Ambientale e’ importante l'attivazione e la gestione di processi educativi, ciò implica lo sviluppo di concetti quali la consapevolezza, la partecipazione ed il rispetto, coinvolgendo la sfera di comportamenti, manifestati sul piano pratico dell'esperienza reale e quotidiana. E' qualcosa che va ben oltre l'informazione, le conoscenze, le discipline. Prima di estendere le tematiche in un ambito piu’ ampio, quale possa essere l’ambiente in senso lato, e’ indispensabile focalizzare l’attenzione sul "territorio", questo rappresenta il teatro reale dell'esistenza di ogni individuo, luogo dove ciascuno agisce, sperimenta, prova emozioni, sensazioni e percezioni. Nel "territorio" è più facile comprendere il concetto di "consapevolezza", che diventa "conoscenza" della struttura ECOLOGICA di quel dato territorio secondo i seguenti punti: 1) orientamento, 2) estensione, 3) morfologia, 4) presenze viventi e rapporti che tra questi intercorrono, 5) peso e ruolo assunto dalla collettività che risiede e opera nel territorio individuato. Consapevolezza e' capire "l'impatto nel territorio", quale soggetto che arreca effetto negativo o positivo a secondo dei propri comportamenti. Tuttavia essere educati al proprio territorio dona maggiore "pienezza" esistenziale e un evidente vantaggio psicofisico. L'Educazione Ambientale richiama energicamente il concetto del rispetto. E' ciò che è innato nell'individuo, in quanto non è altro che quello preteso per se stessi, non può esistere per tutto quello che viene ignorato. Rispetto e coscienza devono essere veramente voluti. Condurre per mano alla "riscoperta" del valore di cose piccole ed umili, non situazioni sensazionali, riscoprire il piacere di "possedere" il territorio, percorrendolo, esplorandolo, al fine di ricostruire un'unica mappa mentale. Il piacere di fermarsi a prestare attenzione anche alle piccole espressioni (nono solo dimensionali) di ogni territorio, di ogni ambiente, permettendo a tutti di dialogare semplicemente. Il rispetto per l’ambiente che anima S. Francesco e’ profondamente religioso: e’ spirito fraterno: “l’Altissimo onnipotente bon Signore” e’ il centro cui ogni cosa tende.” Per Francesco amare e’ l’unica attivazione razionale, egli non l’ha trovata nemmeno nell’uomo che fu: lo conferma la sua conversione. La forma in cui la pratica, non entra ne’ le matematiche del profitto ne’ la passione, da queste egli e’ immune, non per difetto di modernita’, ma per capacita’ d’adorazione. Il suo continuo rapporto con la natura, lo conduce ad un amore senza limiti per il Signore, esaltando cosi’ cio’ che ci unisce a Lui, e cioe’ “le sue molteplici creature”. Un particolare ricordo va’ a Giovanni Paolo II, in relazione all’attenzione prestata sui temi relativi alla salvaguardia ambientale, al grande amore per il creato ed in particolare per “le montagne che parlano di Dio con la loro pacifica grandiosa maestosità”. Ogni frase del grande Papa venuto dall’Est, ci apre scenari nei quali ritroviamo grandi emozioni, stimolo ad un maggiore impegno, proponendoci con generosità alla famiglia umana. Cosi’ affermava con forza nei boschi di Val Visende il 12 luglio 1987 “E’ impegno morale di ogni cristiano avere cura della terra” - A Lorenzago, 11 luglio 1996: “Davanti alla maestà dei monti, siamo spinti ad instaurare un rapporto più rispettoso con la natura. Allo stesso tempo, resi più coscienti del valore del cosmo, siamo stimolati a meditare sulla gravità delle tante profanazioni dell’ambiente perpetrate spesso con inammissibile leggerezza. L’uomo contemporaneo, quando si lascia affascinare da falsi miti, perde di vista le ricchezze e le speranze di vita racchiuse nel creato, mirabile dono della Provvidenza divina per l’intera umanità.” Alla base della concezione ecologica ed in genere dell’ambientalismo delle religioni che si richiamano ad Abramo c’e’ il libro della Genesi - “Dio mise l’uomo nel Giardino di Eden, perche’ lo coltivasse e lo custodisse”, cio’ ci spinge ad incrementare la capacita’ di produrre degli ecosistemi, conservandone la biodiversita’ e la capacita’ di riproduzione per le generazioni future.
|


