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| TIA - Una continua battaglia di legalità |
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| Scritto da Federconsumatori Etna Sud | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Venerdì 23 Dicembre 2011 11:09 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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La incessante disputa tra Federconsumatori Etna Sud e Simeto Ambiente vede sempre positivo il bilancio a favore dei nostri associati. Sugli oltre 1350 ricorsi che abbiamo prodotto per loro conto, la totalità delle sentenze ad oggi emesse riconosce la illegittimità delle tariffe applicate dall’ATO CT3 Simeto Ambiente SPA.Perchè? Almeno fino al 2009 queste non sono mai state approvate dai consigli comunali nei modi e nei tempi previsti dalle normativa e le migliaia di cittadini che si sono affidati in questi anni alle nostre cure hanno ottenuto l’annullamento delle tariffe; quindi non sono tenuti a pagare le bollette. Risvolti comici? Simeto Ambiente non si è mai presentata in giudizio per difendersi, ma poi meschinamente impugna le sentenze con ricorsi in appello ed in Cassazione, dagli esiti improbabili ma distanti nel tempo, benedetta giustizia lumaca! Quei primi 70 ricorsi prodotti nel 2008 in Commissione Tributaria contro i conguagli della TIA per gli anni 2004 e 2005, sono diventati oggi lo zoccolo duro delle battaglie di legalità da noi intraprese.
Ora il fronte è aperto sulla valanga di atti di “Accertamento per infedele (?) o omessa (?) dichiarazione” irrogati dalla Engineering Tributi Spa mandataria di Simeto Ambiente per gli anni dal 2004 al 2007, atti che hanno allarmato famiglie, commercianti, artigiani, imprenditori abitanti nei comuni pedemontani. I fantasiosi aumenti di superficie sugli immobili; le doppie imposizioni; le presunte evasioni totali nonostante le autodenunce dei nuovi utenti, mai lavorate nei caotici front office dell’ATO presso i comuni; l’applicazione della tariffa sui garage, di cui nessuno aveva mai dato notizia, si sono trasformati negli atti con more e interessi che intimano il pagamento di cifre anche a tre zeri. Sono oltre un migliaio le richieste di annullamento in autotutela istanziate per i soci ed circa 200 i ricorsi prodotti contro questi fantasiosi e vessatori balzelli illegittimi (per le motivazioni di cui sopra) emessi solo per coprire la voragine aperta dall’ATO, titolare del 25% dell’intero debito prodotto dalle 27 ATO – alias carrozzoni politico-affaristici voluti dal Presidente della Regione Cuffaro - e che ammonta ad 1 miliardo di euro. Altra nostra attività, rivolta a tutelare le tasche quasi vuote dei cittadini, è il recente esposto alle Fiamme Gialle, all’interno del quale si evidenziano presunti costi di notifica per la consegna degli atti di accertamento, non dovuti dalla collettività, per €. 1.350.000. Il commissario liquidatore dell’ATO Geom. Liggeri, nella risposta ufficiale contesta le motivazioni dell’atto; al contempo dichiara che: “…la Federconsumatori è schizofrenica” - testuali parole. Ne risponderà nelle dovute sedi.
Il problema sta sempre a monte: dal 2004 Simeto Ambiente, sostituendosi ai Comuni, spesso compiacenti (ci sono fior di campagne elettorali fatte al grido di: non pagate la TIA, votatemi che ci penso io!) o rei di scarsa vigilanza - ricordiamo, per dovere, che i Sindaci sono soci dell’ATO - ha fatto il bello ed il cattivo tempo su tariffe e servizi i quali, a vista di tutti, sono sempre peggiorati, fino alla farsa finale: la raccolta differenziata porta a porta, fenomeno che ha spostato il problema dai cassonetti ai balconi e nei cortili dei cittadini, ma dagli scarsi risultati. Il servizio è effettuato male, anzi peggio di prima, con attese per la consegna delle porzioni di rifiuti anche di una settimana; manca la premialità per i cittadini virtuosi che si impegnano a differenziare, obbligati a portare in isola ecologica (quante sono quelle che funzionano?) i rifiuti differenziati per vedersi riconosciuti i conferimenti. Ed il risparmio? Sappiamo che le pesate verranno convertite in buoni spesa presso attività “convenzionate” o in punti-premio per ricevere casseruole o asciugamani. Saranno riciclati? Boh! Ed il risparmio in bolletta? Mah!
Nel 2012 avrebbe dovuto aprirsi uno spiraglio: l’applicazione della l.r. 9/2010, che ha già posto in liquidazione le ATO, prevede la costituzione delle SSR (società a livello provinciale per la pianificazione dei servizi sui rifiuti). Ad oggi non si vede la luce alla fine del tunnel, dato che l’amministrazione provinciale, a cui è stata demandata la costituzione della società, non ha ancora fatto nulla a causa del braccio di ferro con la regione che le impone uno statuto societario, a dir poco lacunoso, a questa non gradito. Il solito scontro tra titani…
La battaglia continua e se necessario, porteremo - oltre che presso le aule giudiziarie, cosa che facciamo da quattro anni – i cittadini anche in piazza, stanchi ormai della continua ed inopportuna vessazione nei giorni bui della crisi, che mette a rischio le ultime risorse rimaste a disposizione delle famiglie.
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