Affiliati


Home > Caltagirone

Cerca

Caltagirone Stampa E-mail

Posizionato sulle pendici sud-orientali dell'Etna, a 611 metri su un rilievo dei Monti Erei che dal centro della Sicilia si sviluppano verso sud-est, saldandosi proprio qui con gli Iblei.

Economia:
Prodotti agricoli: agrumi, vino, uva, cereali, olive, olio, mandorle, pesche.
Allevamenti: ovini, caprini, bovini, suini, equini.
Industrie ed Imprese: molini, pastifici, fabbriche di materiali da costruzione, segherie, fabbriche di infissi, fabbriche di scope, di calzature, di confezioni, di imballaggi, di attrezzi rurali.
Artigianato: ceramiche artistiche e lavori in terracotta (vengono ancora oggi utilizzati i sistemi e materiali che si usavano secoli fa), tessiture.

La Storia
Sorta probabilmente nel III millennio a.C., Caltagirone è considerata uno dei primi abitati della Sicilia. Sul colle di Sant'Ippolito sono venuti alla luce resti di un villaggio capannicolo risalente al periodo neolitico; le necropoli scoperte in contrada Montagna e in contrada degli Angeli, risalenti al secondo millennio a.C., testimoniano non soltanto nutriti insediamenti umani in epoca molto remota, ma per la loro analogia con le necropoli di Pantalica e di Cassibile confermano che Caltagirone fu un centro notevole della civiltà siciliana detta appunto Pantalica che coincise con quella Ausonia e con l'affermazione della supremazia dei Fenici nel Mediterraneo.
Altre necropoli sono state scoperte nei dintorni della città, sono databili al periodo siculo e siceliota, confermando così che Caltagirone fu colonia greca tra l'VIII ed il VII secolo a.C..
Dalla dominazione araba risale la prima lavorazione della maiolica, accanto a quella più antica della ceramica, che ha costituito per secoli la maggiore risorsa economica della città.
Liberata per breve tempo dalla dominazione araba dai Genovesi che la occuparono nel 1030 (e vi insediarono, sembra, una colonia di Liguri, ai quali sarebbe dovuta l'introduzione del culto di S.Giorgio), lo fu definitivamente con l'occupazione dei Normanni, nel 1090.
Nei secoli XIV e XV fu soggetta, in tempi diversi, alla servitù feudale dei Chiaramonte, dei Moncada e degli Alagona, ma nel 1464 fu affrancata e posta sotto il diretto dominio della corona. Per questa sua posizione ebbe dal Re di Castiglia Ferdinando IV e ancor più da Carlo V (al quale Caltagirone offrì una galea armata comandata da Antonio Gravina nella guerra contro i Turchi del 1534) particolari privilegi e riconoscimenti.
Danneggiata dal terremoto del 1542, fu interamente distrutta da quello del 1693.
Ricostruita nei primi anni del XVIII secolo, con impronta architettonica tipica del barocco siciliano, fu arricchita di monumenti e di edifici pubblici e religiosi, segnando anche una progressiva ripresa sul piano economico.
Nel 1799 osteggiò decisamente l'esplosione del giacobinismo in Sicilia e nel 1818 fu eretta a sede vescovile.

>Altre Informazioni

wikipedia_logo

 

Chi è online

 7 visitatori online
Tot. visite contenuti : 162759
RocketTheme Joomla Templates