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Pagina 1 di 2 Sorge sul versante sud-ovest dell'Etna, con produzione agricola alimentare, la maggior parte dei suoi beni culturali sono edifici religiosi: come la chiesa Madre, dedicata alla Madonna dell'Elemosina, che trae il suo maggior valore artistico dalla presenza del campanile, (opera dell'architetto milanese Carlo Sada), all'interno della chiesa si può ammirare l'icona tardo Bizantina, insieme alle reliquie di S. Zenone, che furono portate dai profughi Albanesi fondatori del paese.Nella prima piazza del Paese possiamo ammirare la facciata della chiesa del Rosario (sempre opera di Carlo Sada), all'interno vi è custodita la Statua di Cristo alla colonna (che il venerdì Santo viene portata in processione). Fuori del centro abitato si trova la Villa delle Favare dimora di campagna del XVIII secolo, espressione di un modello culturale di vita dell'aristocrazia terriera sicula. Di particolare interesse geologico e, invece, la Grotta di Scilò formata da lave basaltiche. Nelle campagne annesse al paese, si sono ritrovati ruderi di antiche costruzioni, monete, sarcofaghi, che oggi sono custoditi nel museo di Palermo e nel museo Civico di Adrano all'interno del Castello Normanno. >Altre Informazioni |




Sorge sul versante sud-ovest dell'Etna, con produzione agricola alimentare, la maggior parte dei suoi beni culturali sono edifici religiosi: come la chiesa Madre, dedicata alla Madonna dell'Elemosina, che trae il suo maggior valore artistico dalla presenza del campanile, (opera dell'architetto milanese Carlo Sada), all'interno della chiesa si può ammirare l'icona tardo Bizantina, insieme alle reliquie di S. Zenone, che furono portate dai profughi Albanesi fondatori del paese.