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Mario Rodilosso, nasce a Catania dove tuttora risiede. A dieci anni inizia ad avere con il pianoforte un rapporto quasi naturale,intimo, personale, trasformando pian piano note "pigiate" in note suonate,rivelando una predisposizione per l'improvvisazione con la smania di sperimentare suoni nuovi,con un notevole interesse verso gli schemi della musica jazz,tanto che con alternanza di armonie creava delle contrappuntistiche musicali sempre nuove ed originali. Un talento vero che già a quattordici anni si esibisce in occasione del concerto di chiusura delle celebrazioni di John Henry Newman,a Leonforte, alternandosi al pianoforte con Giorgio Gaslini,sbalordendo il pubblico ed il noto artista, con una travolgente esecuzione del famoso "Take Five". In seguito, nasce in lui il bisogno di disciplinare il suo talento approfondendo lo studio della musica classica,questo lo porta al conseguimento del diploma di pianoforte al Conservatorio Musicale di Reggio Calabria, sotto l'abile guida dell'eccellente concertista ed insegnante Carmen Costa.Grazie alle sue doti di versatilità e di disponibilità, ha collaborato, e collabora, con i più svariati gruppi strumentali e vocali, apportando sempre, anche in generi diversi dal jazz, la sua impronta personale. Mario ha realizzato due Cd con musiche da lui composte, il primo dal titolo FLOWERS, con etichetta Aleph,il secondo EMOTIONS prodotto dalla Idea produzioni musicali - Milano, ha dato concerti in teatro e nei club ed ha partecipato al Terniinjazzfest 2004. E' stato recensito da Luciano Vanni (Jazzit - Jazz magazine),Bruno Pollacci (Anima jazz), Giordano Selini , Salvatore Marchese, Enrico Guarrera. Chi lo ascolta ne apprezza subito la freschezza e la spontaniet? e coglie la dote innata di Mario di comunicare con immediatezza emozioni attraverso la musica: da autentico artista creativo, egli fa quasi sparire la sua incredibile bravura tecnica dietro armonie, fraseggi e ritmiche, che ci incantano con la loro bellezza e ci regalano, attraverso un linguaggio ricco e complesso, ma sempre essenziale e limpido, momenti di rara pienezza emotiva. Per contatti: Tel. +39 095 271148
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La musica di Mario Rodilosso è un compendio di sensazioni,una sinergia di emozioni...
di Salvatore Marchese
> Altre Recensioni
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Il CD di Mario prodotto dall'Asmul, il cui ricavato andrà in beneficenza alla MISSIONE di ILULA (Tanzania - Africa).
Mario Rodilosso, oltre ad essere un musicista tecnicamente completo, é un istintivo; perché oltre le note, oltre il pentagramma, per essere Artista (A Maiuscola) occorre quel qualcosa d’indefinito che nessun maestro, nessun volume, nessuna scuola può insegnare. Il suo è,“Jazz puro ed istintivo oltre le note di un pianoforte”.
di Salvatore Marchese
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Mario Rodilosso in teatro con "Flowers". Il 30 maggio al teatro Erwin Piscator, l'Aleph ha presentato ufficialmente l'ultima sua produzione "Flowers" di Mario Rodilosso ed. Aleph 16 / 2003 , giovane pianista catanese che ha realizzato il suo primo cd con nove brani, sette dei quali sue composizioni originali e due standard song. L'etichetta catanese punta molto sui giovani musicisti e vuole essere esempio di come si sviluppa l'arte musicale nel nostro territorio. L'attività dell'ALEPH non si limita alla ricerca, ma mira ad essere strumento di promozione e diffusione di una cultura che affondando le proprie radici nella tradizione si spinge verso il futuro. In questa formazione i musicisti esprimono una grande e originale proprietà di linguaggio jazzistico che evidenzia lo studio di un percorso musicale chiaro e di profonda sensibilità. Con questo suo primo cd, Mario Rodilosso pianista tecnicamente preparato e sensibile pone l'accento e fa punto di forza del prodotto con le sue originali e ricercate composizioni, a volte suggerite da un atto d'ispirazione semplice e viscerale, altre più propositive con uno sviluppo melodico-ritmico che sottolinea la crescita e la ricerca di una maturità a cui l?artista vuole approdare. Equilibrata e piena di spunti solistici tutta l'ensemble, dalla chitarra di Enzo Pafumi al basso di Salvo Beffumo e dal vibrante suono del contralto al melodioso e penetrante sax soprano di Samyr Guarrera. Tutti ben sostenuti dai ritmi della batteria di Angelo Celso. Tutti i brani lasciano memoria di tracce sonore nell?ascoltatore, soprattutto Dear Mama, Lullaby for my Child, RR Rhythm. <<"Flowers ci dice Rodilosso" il primo di una serie di incisioni che porterà in pubblicazione sempre con la Aleph,con tutta una serie di mie nuove composizioni>>.
Recensione di Enrico Guarrera
"Jazz puro ed istintivo oltre le note di un pianoforte" E' difficile poter individuare il confine fra tecnica e maestria, è difficile poter esprimere un'asettica impressione basata sulla propria esperienza; è difficile. E' impossibile fare una recensione tecnica e imparziale quando l'Artista, almeno per una volta, bambinetto si è seduto sulle tue ginocchia e strimpellando sul piano improvvisava note sulla tastiera, inventando strane melodie e suoni. La musica era nel suo D.N.A. genetico. E quanto facile sarebbe adesso, che il ragazzo (musicista vero) ha spiccato il volo andando oltre l?immaginario di quei tempi passati, dare un giudizio. Mario Rodilosso, oltre ad essere un musicista tecnicamente completo, è un istintivo; perché oltre le note, oltre il pentagramma, per essere Artista (A Maiuscola) occorre quel qualcosa d'indefinito che nessun maestro, nessun volume, nessuna scuola può insegnare. L'istinto Naturale della progenie umana. Musica Comunicativa. "Dear Mama"- Apre il suo primo album "Flowers"- Note battute da uno strumento. Ma suonate dal sentimento, esse non sono segno nero sul pentagramma, note scritte e corrette e poi riscritte, sono la sequenza di un sentimento trasformato in musica, poetica nostalgia, struggente ricordo. La radice del vero Jazz. I negri d'America scaricando la loro emozione negli strumenti, diedero vita a questa espressione musicale per liberarsi, attraverso la musica, dalle loro angoscie, dalle proprie ataviche paure estrinsecando il proprio Io attraverso note comprensibili solo a loro, come comunicare un proprio linguaggio ereditato senza parole, senza schemi. Liberi, almeno nel proprio istinto, d'esprimersi e di esprimere il proprio dolore, che più intenso era, più brioso s'esprimeva il ritmo. L'espressione del riso sfrenato sono le lacrime e l'interno di ogni goccia portava una nota. Questa è la musica di Mario Rodilosso, porta questo segnale che parte dall'anima fino a trasformarlo in suoni vivi, intimi, personali e passionali oltre la tecnica, oltre gli schemi, per capirlo basta seguire la dolce ninna nanna per il suo bambino e per apprezzarlo, ascoltare i virtuosismi e i toni musicali degli altri brani. Una menzione vi è d'obbligo ai musicisti che lo hanno collaborato nella realizzazione di questo primo C.D., esecutori compenetrati, preparati, in piena simbiosi con l?estro musicale di Mario Rodilosso. Veri Artisti. Recensione di Salvatore Marchese
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L'armonioso fraseggiare,calibrato con venusta limpidezza,che si schiude aurorale e impressionistico o si dirama con briosa, zampillante freschezza in un elegante e ben tornito giustapporre,del pianista Mario Rodilosso si segnala nel CD (Emotions). Il brillante e graduale espandersi del periodare di Rodilosso si delinea con tersa naturalezza in un mirato e prezioso rintoccare che sgorga con felice ispirazione improvvisativa e salda tenuta di conduzione in un solatio scaturire e svolgersi ora vellutato con leggiadria,ora dalla crescente e fluida carica espositiva,sulla base del calzante e versatile sottendere di Celso alla batteria,mentre al contrabbasso troviamo o il saldo pulsare di Amato o il duttile sondare di Dipietro,anche al basso fretless,o il morbido coronare di Beffumo. Rodilosso si inoltra e veleggia con sopraffina e marcata convinzione in un fraseggio a tasselli che si irradia con luminosa spigliatezza in uno stellante propagarsi dal chiaro librarsi con coordinato disegno ed efficace e mirato dipanarsi,cui rispondono ora il munifico infittirsi dalla gioiosa carica e dal subitaneo inanellare con prestante scioltezza di Gaglio al sax alto,ora le fini e lievi fioriture che si infittiscono sognanti di Guarrera al sax soprano o ancora il malioso puntinare di Pafumi on guitar,dal cristallino giostrare ad hoc con perizia e savoir faire. Recensione di Giordano Salini
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